Foppe di Nadro 004
TIPOLOGIA  Rock
AREA  Foppe di Nadro
SITO  Valcamonica
DESCRIZIONE
La roccia 4, posta lungo il sentiero principale dell’area di Foppe di Nadro, è caratterizzata da una serie di montonature orientate in senso NE-SO dalle forme irregolari cadenzate da gradoni da monte a valle che definiscono fasce pianeggianti, sulle quali si trovano le incisioni. Sulla superficie sono presenti grandi fratture e distacchi superficiali in cui si insinua bassa vegetazione e terriccio. Si registra anche la presenza di abbondante biofilm algale di colore nerastro che tuttavia risparmia, almeno in parte, i pannelli incisi. Muschi e licheni si insediano nelle zone d’ombra della superficie. Lungo il lato Nord della roccia si estende un muretto a secco dove è stato inserito un pannello didattico per la fruizione turistica. La superficie istoriata è stata inizialmente suddivisa in 2 settori: A e B. Solo durante una ricognizione svolta nell'autunno 2021 è stato possibile accertare la presenza di un altro pannello istoriato, a S-SE di A e B, su di un gradone quasi pianeggiante e leggermente inclinato verso S e ondulato nella parte più a SW. Pochi segni incisi di difficile lettura e interpretazione mostrano, tra tutti, una capanna di piccole dimensioni e martellinata con punti molto piccoli. Per questo motivo i settori oggi presenti son 3: Settore A, Settore B e settore C. La superficie fu scoperta da Süss e Laeng negli anni ‘50; evidenziata in bianco e fotografata da E. Anati nel 1957 e rilevata “a vista” prima del 1965; successivamente il Centro Camuno di Studi Preistorici si dedicò alle attività di rilevamento delle incisioni nel 1974 nell’ambito dell’attività di ricerca in regime di concessione ministeriale MiBACT-SBA Lombardia. La roccia fu poi rilevata nuovamente da Elisa Masnata nel 2002-20032. La 4 è certamente una delle più famose rocce istoriate dell’area di Foppe di Nadro, nota anche come ‘roccia dei pugnali’, nome che sottolinea chiaramente la tematica principale che caratterizza la superficie. Le armi sono il soggetto assolutamente predominante del compatto pannello centrale; in particolare, si osservano, ossessivamente ripetuti, pugnali e alabarde, che affastellati gli uni vicini a gli altri si concentrano intorno ad una figura a dischi concentrici che sembra essere il fulcro della scena. In effetti, sembra possibile delineare un primo momento incisorio, ascrivibile non oltre la prima età del Rame, cui sarebbero da riferire il cerchio a dischi concentrici, le mappe topografiche e, forse, i bucrani posti leggermente isolati sulla sinistra del pannello. Successivamente a questo primo momento ne sarebbe seguito un secondo, che interessa l’età del Rame piena che vede la realizzazione di di due nuclei istoriati con pugnali e alabarde, di cui due - di particolare interesse - incise a tecnica mista. Un terzo momento, nell’età del Bronzo, completa il pannello con altre figure di pugnali e un orante. Molto ci si è concentrati sullo studio della foggia e tipologia delle armi qui rappresentate, e il confronto con l’evidenza archeologica ha permesso di attribuire in molti casi un orizzonte cronologico a queste raffigurazioni; in particolare, è stato possibile identificare un gruppo di pugnali riferibili certamente all’età del Rame (tipo Remedello, Spilamberto e forse Ciempozuelos), ed un altro ascrivibile all’età del Bronzo3. Dopo questo momento di particolare frequentazione, fra l’età del Rame e del Bronzo, l’importanza della roccia sembra in qualche modo scemare e la frequentazione diventa di gran lunga meno assidua. Durante l’età del Ferro, infatti, assistiamo esclusivamente a episodi sporadici che chiudono il ciclo incisorio con la raffigurazione di alcuni antropomorfi, fra cui armati e una coppia di duellanti che si collocano in qualche caso nelle immediate vicinanze dei pugnali, mentre in epoca storica viene incisa una minima serie di filiformi. (GR, SG)
CONDIZIONE
Sulla superficie sono presenti grandi fratture e distacchi superficiali in cui si insinua bassa vegetazione e terriccio. Inoltre un abbondante biofilm algale di colore nerastro sovrasta tutta la superficie, ma risparmia abbastanza i pannelli incisi. Muschi e licheni si insediano nelle zone d'ombra della superficie. Lungo il lato nord della roccia si estende un muretto a secco dove è stato inserito un pannello didattico per la fruizione turistica.
Bronze_age
Yes
Copper_age
Yes
Historic_engravings
Yes
Iron_age
Yes
Lenght_major_axis_meters
12.5
Lenght_minor_axe_meters
10.5
Middle_age
Yes
Modern_engravings
No
N. of Peckings
160
N. of Scratches
6
Name_compiler
Paolo Medici
Neolithic_Early_Copper_age
Yes
Number_photos
Number_tracing
58
Pre_protohistoric_engravings
Yes
References_rock
Cittadini, T. (ed.), 2017, L'arte rupestre di Foppe di Nadro. vol 1 : catalogo delle rocce, Capo di Ponte (Bs), Edizioni del Centro
Rock_number
FdN004
Rock_position_direction_engraved_side
West
Rock_position_inclination
slightly tilted between 0 and 45 degree
Rock_position_orientation_major_axis
Northeast
Rock_structure_lithology
Verrucano Lombardo
Rock_structure_surface
very rough
Total_figures
166
Tracing
/images/2081dir/FdN4 ricomposizione_con correzioni2016.jpg
Tracing
/images/dir/FdN4 settB ril 2017.jpg
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